Marina Comparato, mezzo-soprano, Gianni Fabbrini, pianoforte; registrazione effettuata nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nel novembre 2024; t.t.: 78’04”

Dynamic CDS 8082 (1 cd)

Segnalo all’attenzione del lettore questo cd, davvero singolare; non se lo lasci sfuggire.

Intanto, si tratta di una prima registrazione assoluta di 21 delle 23 liriche comprese nel programma. Erano già conosciute “Ognuno tira l’acqua al suo mulino” e “Lascia stare il can che dorme” dai Canti popolari toscani di poeta anonimo.

La seconda è consequenziale. Ci permette di conoscere un cospicuo gruppo di liriche da camera per voce e pianoforte piene di verve, di intensità, con melodie non solo accattivanti, ma anche ricche di sfumature espressive, animate da uno spirito fuori dal comune, degne di essere ascoltate e di entrare nel repertorio dei recital di canto.

La felicità dell’ascolto è un incentivo a incontrare Luigi Gordigiani (1806-1860). Il lettore si troverà di fronte ad una figura, a dir poco, singolare: figlio d’arte, pianista, compositore, accompagnatore; non ottenne successo nei suoi esperimenti teatrali, destinati all’oblio a non arrivare neppure in scena. Esordì nella lirica da camera, anche se inizialmente per essere apprezzato dovette firmare con nomi stranieri di fantasia. Fondamentali furono i suoi soggiorni a Parigi e a Londra, dove Gordigiani ottenne il consenso del pubblico, anche quello più raffinato, l’attenzione di alcuni dei più grandi compositori del momento.

La prima caratteristica, che colpisce all’ascolto, è la varietà dell’inventiva di Luigi Gordigiani e, come già si accennava, l’arte di rendere lo spirito dei versi in pagine diverse per il clima che si respira, ora lirico, ora tempestoso ora finemente ironico, con la capacità di creare in ogni pezzo una sorta di piccolo ritratto, di quadro di genere dentro un vivace rapporto tra la voce e il pianoforte, delle cui risorse Gordigiani si dimostra fine conoscitore.

Il loro felice ritorno è possibile grazie all’eccellente esecuzione dei due interpreti. Marina Comparato, perugina di nascita, fiorentina di adozione, si è messa in luce a livello internazionale in un repertorio che dal Barocco arriva al Novecento Storico, praticando sia la produzione operistica che quella concertistica.

Emerge qui una intensa voce di mezzosoprano, sorretta da bella tecnica e da raffinata musicalità, che si sposa di volta in volta al clima del brano, allo spirito del testo, in un caleidoscopio di inflessioni, di accenti; in un gioco infinito di tinte, di sfumature, dove suono e parola sono sempre legati fra loro. Il primo requisito, di chi pratica il repertorio cameristico, sta proprio nel sapere lavorare sulla parola e restituirla all’ascoltatore potenziata dal suono che la circonda, in equilibrio con lo strumento che l’accompagna, ma, sarebbe più giusto dire, che con lei realizza il ritratto o la scena.  È quello che avviene qui tra la voce di Marina Comparato e il pianoforte di Gianni Fabbrini. Fiorentino con carriera internazionale ed ampia esperienza in Italia e all’estero, Fabbrini si conferma pianista abilissimo e raffinato per tecnica e stile. C’è tra il pianoforte e la voce, un rincorrersi un prendersi e lasciarsi, lo stare l’uno nelle sonorità dell’altro, per rendere lo spirito del brano e le sue sfumature. La prova del risultato sta proprio nella varietà, che permette di ascoltare tutto d’un fiato un programma così ampio, senza mai provare una sensazione di monotonia, stupiti ogni volta dalla originalità delle diverse pagine. 

Il cd fa parte delle produzioni discografiche del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, pubblicate dalla Dynamic.

Da leggere le utili note di copertina (in inglese, come il titolo del disco forse in omaggio alla Regina Vittoria, che apprezzava Luigi Gordigiani) di Gregorio Moppi; i testi bisogna cercarli nel sito della Dynamic.

 Giancarlo Landini