Al Teatro Goldoni l’opera tango di Astor Piazzolla nel centenario della nascita

di Roberto Del Nista

Per la Stagione estiva “Usciamo a riveder le stelle”, al Teatro Goldoni di Livorno va in scena Marìa de Buenos Aires, l’operita tango musicata da Astor Piazzolla su testi di Horacio Ferrer; tre recite: venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 giugno 2021, con inizio alle ore 21.30.

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Goldoni di Livorno, in coproduzione con Associazione culturale Piccolo Opera Festival del Friuli.

Protagonisti vocali Arianna Manganello (María / Ombra di María), Gianluca Ferrato (El Duende/Lo Spirito) e Giacomo Medici (Payador/Porteno/Ladron antiguo mayor/Analista primero/Vos de Ese Domingo); la direzione affidata a Igor Zobin, la regia ad Alessio Pizzech; scene e costumi di Flavia Ruggeri; in buca l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno.

La prima rappresentazione di Maria de Buenos Aires avvenne al Teatro Colón di Buenos Aires l’8 maggio del 1968. È definita tango operita, suddivisa in due parti e diciassette numeri musicali. La trama, alquanto surreale, si incentra sulla figura di una prostituta di Buenos Aires; la seconda parte si svolge dopo la sua morte.

I personaggi sono Maria (e, dopo la sua morte, l’Ombra di Maria), un payador (cioè un cantante dell’omonimo genere poetico), vari membri del sobborgo di Buenos Aires, un folletto (voce narrante), alcune marionette sotto il suo controllo, e anche degli psicanalisti. Alcuni spunti presenti nel libretto, suggeriscono un parallelo tra Maria e la figura della Madonna, o con Gesù Cristo.

La musica usa il linguaggio del nuevo tango, a cui Piazzolla deve la sua notorietà; l’opera è ispirata e dedicata alla cantante italiana Milva, recentemente scomparsa. L’organico è composto da due cantanti e una voce recitante, e un’orchestra da camera alquanto inusuale, che comprende una chitarra e un bandoneón (o anche una fisarmonica). Talvolta la prassi esecutiva è integrata con interventi coreutici. Dell’opera esistono molteplici arrangiamenti, tra cui uno dello stesso Piazzolla ed uno di Pablo Ziegler.

Info e programma completo

www.goldoniteatro.it