Al Teatro Goldoni di Livorno una nuova produzione dell’opera mascagnana

di Roberto Del Nista

Venerdì 10 (ore 20.30) e domenica 12 dicembre (ore 16), il Teatro Goldoni di Livorno mette in scena la mascagnana Il piccolo Marat in occasione della ricorrenza dei cento anni dalla prima assoluta (Roma, Teatro Costanzi, 2 maggio 1921). Si tratta di un nuovo allestimento e nuova produzione a cura della Fondazione Teatro Goldoni per la Stagione lirica 2021 – 2022; l’avvenimento è dedicato alla memoria di Antonio Bacchelli.

Su libretto di Giovacchino Forzano, dopo la première, Il piccolo Marat ebbe molte repliche in Italia e pure in Sud America: sono quattrocentocinquanta le recite documentate di quel periodo. Fallì, invece, l’idea di Mascagni per portare l’opera negli Stati Uniti nel 1926; in seguito e progressivamente, l’opera perse l’interesse iniziale non solo all’estero. Come per Andrea Chénier, anche il soggetto mascagnano si basa su un episodio occorso durante gli anni del Terrore nella cornice della Rivoluzione francese, quale sfondo di una vicenda complessa e umana al tempo stesso.

Con questa edizione de Il piccolo Marat, il Teatro Goldoni aggiunge un ulteriore tessera al mosaico formato dai precedenti allestimenti di altre opere mascagnane nella loro centenaria ricorrenza andate in scena a Livorno: una sequenza iniziata nel 1990 con Cavalleria rusticana e proseguita con L’amico Fritz (1991), I Rantzau (1992), Guglielmo Ratcliff (1995), Iris (1998) e Le maschere (2001).

Preludio alla prima di Marat, il giorno della nascita del musicista livornese (7 dicembre) alle ore 20.30, sempre al Goldoni, si tiene il concerto vocale – strumentale Buon compleanno Mascagni, presentato da Alessandro Cecchi Paone; in programma brani tratti da Il piccolo Marat e pagine sinfoniche mascagnane.

Correda e completa la parte musicale la mostra Cento anni di Marat, 1921 – 2021, allestita nella sala Mascagni del Teatro Goldoni: oltre cinquanta immagini fedelmente riprodotte dagli originali, tra fotografie, locandine, manifesti, lettere, autografi e contratti teatrali; l’esposizione è a cura dell’Archivio Storico Luca Viganò, pronipote di Irma Viganò, uno dei soprani prediletti da Pietro Mascagni e protagonista nelle prime rappresentazioni del Piccolo Marat. L’ingresso alla mostra è libero, con apertura dalle ore 16.30 (7 e 10 dicembre); domenica 12 dalle ore 15.

Info, programmi e cast completo

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